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2022 Il presente
2022

Il presente

72° Festival di Sanremo

Il 4 febbraio 2022, Vinicio Capossela si è esibito sul palco di Sanremo durante la serata dedicata alle "cover". Infatti, è stato ospite del cantautore in gara Giovanni Truppi. Insieme hanno eseguito un brano di Fabrizio De André dal titolo «La mia ora di libertà». A loro si è aggiunto anche il grande musicista Mauro Pagani all'armonica. 

Il brano è stato anche rilasciato come singolo, che è possibile ascoltare su tutte le piattaforme di streaming.

Ex-pònz all'Expo Dubai

Il 13 marzo 2022, Vinicio Capossela si è esibito per la seconda volta all'Expo di Dubai, questa volta con un concerto pensato attorno al tema della terra, tema che introduce quello che guiderà la futura decima edizione dello Sponz Fest. Per questo motivo, lo spettacolo ha preso il nome di «Ex-pònz», un gioco di parole tra Expo e Sponz. 

 

Un concerto che pone al centro del repertorio la terra, la coltura e cultura della terra, che attinge musicalmente al patrimonio folclorico e riporta al centro del discorso la periferia dei paesi, nell’ambito dell’esposizione universale dedicata alla sostenibilità.

 

L’Italia è un paese di paesi emersi dal mare della coltura della terra. Agricoltura intensiva, consumo del territorio, cambiamenti climatici e spopolamento dei paesi stanno cambiando profondamente il paesaggio naturale e umano del mondo in cui viviamo. È un tema locale e allo stesso tempo globale che riguarda ogni area non urbanizzata, particolarmente nel sud d’Europa e del mondo.

 

Il titolo “EX-ponz” fa riferimento a un’esperienza che quest’anno compie dieci anni: lo Sponz Fest, una manifestazione che in Alta Irpinia ha messo al centro la concezione del vuoto come risorsa. Il vuoto delle terre e dei paesi reso laboratorio di un altro mondo possibile. La edizione X, la numero dieci, sarà dedicata alla Terra, all’Humus da cui veniamo e al quale ci relazioniamo. La parola stessa Uomo viene da humus, così come la parola natura è relazionata alla nascitura, e la parola cultura al coltivare.

La partecipazione a Expo si propone di portare nel Padiglione Italia questa esperienza a nome di quell’Italia interna, quell’Italia nata sulle costole della spina dorsale appenninica.

 

Il fuoco e il racconto della dimensione della terra e del paese, che se abbiamo perduto il fuoco almeno abbiamo conservato il racconto.

 

Il concerto “X Terra” è tratto soprattutto dagli album «Canzoni della Cupa» e «Ballate per uomini e bestie».

Vinicio Capossela

 

Per saperne di più, si rimanda a questa intervista apparsa sul sito web di Ansa.it

 

Il cantautore è stato accompagnato da Alessandro "Asso" Stefana, Victor Herrero, Andrea Lamacchia, Mickey Kenney e Peppe Leone. 

 

Volterra22: Voglio sognare un uomo

Il 2 aprile 2022 Vinicio Capossela si è esibito a Volterra, capitale toscana della cultura, per due set molto particolari: durante il primo, iniziato alle ore 15, l'artista e i suoi musicisti è stato ospite della Compagna della Fortezza di Armando Punzo per uno spettacolo speciale. Infatti, la musica accompagnava la recitazione dei attori del carcere di Volterra. Mentre la sera si è tenuto un vero e proprio concerto.

 

Sottolineando l’aspetto artistico dell’incontro con Capossela, Punzo, pluripremiato Premio Ubu, ideatore del teatro stabile in carcere, fondatore e direttore artistico della Compagnia della Fortezza, ha dichiarato: «Ci siamo incontrati con Vinicio e abbiamo lungamente chiacchierato.  Non è solo il fatto di incontrarci dal punto di vista umano, ma è importante capire come farlo dal punto di vista artistico e cogliere a pieno lo scambio che si genera tra lui, me e gli attori della Fortezza. 

 

Questo momento fa parte di quelle esperienze fondamentali per la Compagnia che vanno ad accrescere ulteriormente la necessità del Teatro stabile, un progetto che si sta trasformando ormai in realtà. Credo che il teatro sarà un buon custode delle saggezze che scaturiscono da questi momenti».

 

All'evento hanno partecipato anche Giovanni Truppi, che ha cantato «Nella mia ora di libertà», e Mariangela Capossela, artista concettuale e visiva, la quale lavorerà sulle storie e sulle persone che hanno vissuto nell'ex ospedale psichiatrico. 

 

Il secondo evento consisteva in un concerto vero e proprio di Capossela. 

2 aprile 2022: Vinicio Capossela e la Compagnia della Fortezza in «Voglio sognare un uomo»
2 aprile 2022. Vinicio Capossela al Teatro Persio Flacco di Volterra
Concerto bibliopedico. Ballate scritte a macchina

Il 23 aprile 2022, al Fuori Orario di Taneto di Gattatico, storico circolo Arci dove da vent'anni si tiene il concerto di Natale, è andato in scena uno spettacolo molto particolare dal titolo «Concerto bibliopedico. Ballate scritte a macchina». Questo nome indica la natura del repertorio scelto; infatti, Capossela ha eseguito propri brani la cui materia era tratta dai libri che più ha amato. Ogni canzone è stata introdotta da una breve lettura del libro correlato. 

 

Scaletta e libri

𝐿𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑎𝑡𝑒𝑟𝑛𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑢𝑣𝑎 di John Fante

Accolita di rancorosi (da «Il ballo di San Vito»)

 

𝑆𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎 di Jack Kerouac

Scatafascio (Scata scata) (da «Liveinvolvo»)

 

𝐿𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ (da Storie di ordinaria follia) di Charles Bukowski

Ultimo amore (da «Modì»)

 

𝐴𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑖𝑛𝑖 di Pier Vittorio Tondelli

Stanco e perduto (da «All’una e trentacinque circa»)

 

𝐿’𝑢𝑠𝑖𝑔𝑛𝑜𝑙𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑟𝑜𝑠𝑎 di Oscar Wilde

Con una rosa (da «Canzoni a Manovella»)

 

𝑈𝑏𝑢 𝑅𝑒 di Alfred Jarry

Decervellamento (da «Canzoni a manovella»)

 

𝑆𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 di Primo Levi

Suona Rosamunda (da «Canzoni a manovella»)

 

𝑀𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 di Louis Ferdinand Céline

Bardamù (da «Canzoni a manovella»)

 

𝑄𝑜ℎ𝑒𝑙𝑒𝑡 di Guido Ceronetti

Non trattare (da «Ovunque Proteggi»)

 

𝑀𝑜𝑠𝑘𝑎 𝑃𝑒𝑡𝑢𝑠𝑘𝑖 di Erofeev

Moskavalza (da «Ovunque Proteggi»)

 

𝑀𝑒𝑡𝑎𝑚𝑜𝑟𝑓𝑜𝑠𝑖 di Ovidio

Medusa cha cha cha (da «Ovunque Proteggi»)

 

Sceneggiatura di 𝐸𝑑𝑖𝑝𝑜 𝑅𝑒 di Pasolini

Brucia Troia (da «Ovunque Proteggi»)

 

𝑅𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑂ℎ𝑖𝑜 di Sherwood Anderson

La faccia della terra (da «Da solo»)

 

𝑆𝑐𝑎𝑛𝑑𝑎𝑙𝑜 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑏𝑖𝑠𝑠𝑖 di Louis Ferdinand Céline

Pryntyl (da «Marinai, profeti e balene»)

 

𝑀𝑜𝑏𝑦 𝐷𝑖𝑐𝑘 di Herman Melville

L’oceano oilalà (da «Marinai, profeti e balene»)

I fuochi fatui (da «Marinai, profeti e balene»)

 

𝐿𝑜𝑟𝑑 𝐽𝑖𝑚 di Conrad

Lord Jim (da «Marinai, profeti e balene»)

 

𝐵𝑖𝑙𝑙𝑦 𝐵𝑢𝑑𝑑 di Herman Melville

Billy Budd (da «Marinai, profeti e balene»)

 

Canto XI dell’𝑂𝑑𝑖𝑠𝑠𝑒𝑎 di Omero

Dimmi Tiresia (da «Marinai, profeti e balene»)

 

Canto XXVI dell’Inferno, tratto dalla 𝐷𝑖𝑣𝑖𝑛𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎 di Dante Alighieri

Nostos (da «Marinai, profeti e balene»)

 

𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝐸𝑏𝑜𝑙𝑖 di Carlo Levi

Il treno (da «Canzoni della Cupa»)

 

𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑟𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑅𝑒𝑎𝑑𝑖𝑛𝑔 di Oscar Wilde

Ballata del carcere di Reading (da «Ballate per uomini e bestie»)

 

𝐼 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐵𝑟𝑒𝑚𝑎 dei fratelli Grimm, fiaba tradotta da Antonio Gramsci

I musicanti di Brema (da «Ballate per uomini e bestie»)

 

𝐸𝑐𝑐𝑒𝑙𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑡𝑟𝑖𝑜𝑛𝑓𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑜𝑟𝑐𝑜 di Giulio Cesare Croce

Il testamento del porco (da «Ballate per uomini e bestie»)

 

𝑂𝑟𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑓𝑢𝑟𝑖𝑜𝑠𝑜 di Ludovico Ariosto

Ariosto governatore (inedito)

 

𝐺𝑖𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑢 𝑔𝑖𝑎𝑙𝑙𝑜 di Gianni Mura

L’absent (inedito)

 

𝐼𝑙𝑖𝑎𝑑𝑒. 𝑃𝑜𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 di Simone Weill

Ovunque Proteggi (da «Ovunque Proteggi»)

 

𝐿’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 di Nikos Kazantzakis

L’uomo vivo (da «Ovunque Proteggi»)

23 aprile 2022: Concerto Bibliopedico al Fuori Orario

Video di Emiliana Aligeri.

Di qua di là di su di giù!

L'8 e 9 agosto a Castelnuovo di Garfagnana (LU) si è tenuto un festival dal titolo «Di qua di là di su di giù», dedicato alla figura del poeta e governatore Ludovico Ariosto, con la direzione artistica di Vinicio Capossela. Durante la due giorni si sono susseguiti incontri e il tutto è culminato con il concerto del cantautore. 

 

Così Capossela ha commentato questo evento: 

 

«Dicono gli studiosi che se non fosse per l’esperienza del governatorato in Garfagnana, non sapremmo nulla dell’Ariosto uomo, dell’etica e della sua reale visione del mondo. In effetti, a leggere le lettere dalla Garfagnana scritte durante l’esercizio del suo ministero, si resta colpiti dalla profonda umanità, dal senso di giustizia e anche dall’impotenza nel tentativo di esercitarla. Personalmente mi ha toccato proprio quella amara consapevolezza dell’impossibilità di agire concretamente sulla realtà. I potenti restano sempre intoccabili alla giustizia, e gli umili, i poveri diavoli, da quella stessa giustizia finiscono rovinati e offesi.

E nonostante questo, però, non rassegnarsi, cercare di assolvere al meglio il proprio compito, anche se è un compito non desiderato. È una storia che dice molto del rapporto tra intellettuale e potere. Ed è stato importante scoprire che uno dei primi tentativi del giovane Svevo, quando ancora così non si chiamava, è stato scrivere una pièce intitolata “Ariosto governatore”.

 

Ma dentro il Governatore è sempre il poeta, e laddove le sue parole non abbiano avuto la possibilità di incidere nella realtà, hanno però ben avuto la forza di sovvertirla completamente nella sua opera, che è un manuale del possibile e dell’impossibile. Il suo mondo furioso ci regala la leggerezza, il volo, ci sbatacchia di qua, di là, di su e di giù, in balia delle forze, delle passioni e del caso, alla ricerca di un senno perduto che non abita più su questa terra, ma forse solo sulla luna.

Così, grazie all’invito del comune di Castelnuovo, abbiamo organizzato questa due giorni in cui strapazzarci anche noi nella follia ariostesca, non disgiunta però dall’impegno civile, come in fondo questa dura esperienza è stata per il Poeta-Governatore.

Così accanto al mondo ariostesco-cavalleresco che ancora è vivo nell’opera dei Pupi del maestro Cuticchio, c’è la rilettura dell’Ariosto Governatore di Svevo, che se anche solo abbozzato contiene suggestioni di grande attualità, le quali sono l’oggetto dell’incontro con Corrado Bologna, accompagnato dalla voce recitante di Andrea Nicolini. Di Ariosto e Svevo si parlerà anche con Sonia Trovato, autrice della pubblicazione “A chi nel mar per tanta via m'ha scorto - La fortuna di Ariosto nell'Italia contemporanea”.

 

Nel mondo del poema di Ariosto, ma anche del Boiardo e del Pulci, vivono creature destinate a una estinzione non solo dalla realtà, ma dall’immaginazione, come i Giganti. A queste creature Ermanno Cavazzoni ha dedicato un maraviglioso trattato intitolato “Storia naturale dei Giganti”, e di questo l’autore ci verrà a parlare da par suo.

Il concerto serale vedrà ospite graditissima la band Staindubatta, che mantiene viva e aggiorna la parlata dialettale declinandola in musica rock. E poi c’è il nostro concerto che viaggia tra diversi temi, dall’incantesimo, alle creature fantastiche, dall’ippogrifo ai senni sulla luna, dal regno dei morti alle stelle, dal fantastico alla Folia, declinata in musica. Su tutti, due brani inediti che questa esperienza di avvicinamento a un poeta che nella città in cui sono cresciuto, Reggio Emilia, dà il nome a qualsiasi cosa, dalle pizzerie, ai teatri, ai cinema a luci rosse; ecco, da questa esperienza ho scritto da capo due brani. Uno appunto sull’Ariosto governatore e l’altro sulla comparsa dell’arma da fuoco, così magistralmente descritta nel poema con nome di Archibugio (o ferrobugio). L’arma compare più terribile di ogni altro ordigno fantastico, destinata, questa sì, a incidere in maniera indelebile sul reale, per “ruinar il mondo”. E verrebbe da tornare indietro al tempo della sua prima apparizione in modo da poterla “gittare nel profondo dell’inferno dal quale è venuta”».

Rolling Sponz Review

Tra luglio e agosto 2022, Vinicio Capossela è stato in scena con 𝙍𝙤𝙡𝙡𝙞𝙣𝙜 𝙎𝙥𝙤𝙣𝙯 𝙍𝙚𝙫𝙞𝙚𝙬, un concerto extralarge in spirito Sponz con alcuni dei protagonisti che da anni ne sono l’anima musicale. In ogni data del concerto si sono uniti alla Banda Rolling Sponz Review speciali ospiti eroici del luogo, favorendo così un incontro più autentico con i territori ospitanti. Questo spettacolo ha raccolto lo spirito dello Sponz Fest, una manifestazione programmata ogni estate in Alta Irpinia, ideata e diretta da Vinicio Capossela, che mira a creare una vera frattura nell’epoca dell’utile per sperimentare una diversa idea di comunità e di festa sovvertendo il rapporto con lo spazio e con il tempo.

 

Ha detto Vinicio Capossela:

«Da dieci anni sponziamo nelle terre interne di alta Irpinia e dintorni. Uso il verbo, più che il sostantivo, perché Sponz Fest - che pure nasce come esperienza profondamente legata al territorio originario - più che un festival è uno spirito, un modo di esperire forme di comunità mobile. Il verbo sponzare viene dall’azione della spugna che, una volta inzuppata, ammorbidisce e rigenera. Così è il corpo di gruppo che da sponzato perde rigidità, forma e spigoli, e assorbendo dilata ed accoglie e rimette in circolo. Questo spirito cerchiamo di sollecitarlo a mezzo della musica nel concerto Rolling Sponz Review».

 

Le date di Rolling Sponz Review sono state le seguenti:

 

9 luglio / Sogliano al Rubicone (FC) / Anteprima Sponz Fest

12 agosto / Latronico (PZ) / Open Sound

16 agosto / Avellino / Avellino Summer Fest

18 agosto / Lecce / Tagghiate Urban Factory

27 agosto / Calitri (AV) / Sponz Fest